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INCONTRO CON ENZO GIANMARIA NAPOLILLO VENERDì 10 APRILE AL CENTRO CIVICO LIBERTHUB

Secondo appuntamento del ciclo “Prenditi il tuo spazio,dai voce ai tuoi sogni” del progetto Sp@zioni presentazione del libro Le tartarughe tornano sempre(Feltrinelli, 2015) e discussione con l’autore di migrazioni, giovani ed Europa. A partire dal suo libro, ci racconta un’ Italia diversa vista con gli occhi di chi il nostro Paese l’ha solo sentito nominare come terra di occasioni.

 

Sabato 10 aprile 2015 dalle 10.30 alle 12.30 del mattino presso il Centro Civico di viale Libertà ha avuto luogo il secondo incontro del ciclo “Prenditi il tuo spazio, dai voce ai tuoi sogni” del progetto Sp@zioni. Questa volta l’incontro è stato pensato per due classi di ragazzi frequentanti la prima classe delle scuole superiori Achille Mapelli di Monza. Con il consenso del preside Aldo Melzi e di due insegnanti di lettere della scuola i ragazzi sono stati invitati ad un incontro con l’autore. L’evento è stato strutturato in modo particolare per rendere più efficace la comunicazione e la partecipazione dei ragazzi; infatti il primo momento di presentazione del libro è stato il trampolino di lancio per un vero e proprio dialogo tra l’autore e i ragazzi  sulle tematiche affrontate dal testo: immigrazione, identità e cittadinanza attiva, poi  seguita da alcuni “giochi conoscitivi” per una riscoperta di sé stessi e del luogo dove i ragazzi vivono.

L’incontro è stato diviso in un due momenti ben distinti.

La prima parte ha visto dopo la presentazione del libro e il dialogo con l’autore Gianmaria Napolillo la visione di due cortometraggi che portavano l’esperienza dell’immigrazione: il primo raccontando le ragioni di chi è partito dal proprio paese per rifugiarsi in Italia, il secondo portando la storia di una cittadina Italiana costretta ad emigrare all’estero per motivi economici.

Questi interventi hanno stimolato un  dialogo con i ragazzi poi seguito dal secondo momento con una attività più pratica.

Ogni ragazzo ha descritto in maniera grafica sé stesso attraverso delle parole chiave, e da queste è partito per poi creare delle connessioni con i propri compagni. Da una parte questo esercizio ha confermato dei legami ovvi dall’altra hanno scoperto delle connessioni inaspettate tra loro.

L’incontro si è concluso con la presentazione da parte di Gianmaria Napolillo del percorso narrativo sul social network Pintarest che lo ha aiutato per la stesura del libro, e con la distribuzione di alcuni materiali ai ragazzi per poter fare lo stesso tipo di lavoro con le loro storie personali.

 

“ E’ una modalità di apprendimento diversa da quella scolastica” commentano a fine incontro le professoresse “ Un modo per trasmettere delle conoscenze attraverso stimoli nuovi, che permette un assimilazione più efficace da parte dei ragazzi. Ma soprattutto è un ottima occasione per renderli consapevoli rispetto a quello che accade intorno a noi. Alcuni di loro non usano altri mezzi che la televisione e i social network per informarsi, e a volte le notizie sono incomplete”. La partecipazione attiva da parte dei ragazzi e il riscontro con le insegnanti ci hanno portato a giudicare  l’evento più che riuscito.

 

IL LIBRO

Un’isola è libertà e prigione. Lo sanno bene i ragazzini che corrono nei sentieri arsi dal sole, tra i rovi e la polvere, con il mare sconfinato sullo sfondo. L’isola, mai nominata ma riconoscibile, è Lampedusa. Salvatore vive con i genitori, il padre pescatore e la mamma che cuce centrini per i turisti. Giulia vive a Milano, con il padre architetto di successo emigrato nel continente e la madre casalinga. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l’estate per ritrovarsi ogni anno, diversi eppure uguali. Sui sellini delle biciclette, con i pedali premuti al massimo e uno spazio da colmare di parole e promesse. Mani strette prima di una nuova partenza e tante lettere in una busta rosa per non restare soli nel freddo dell’inverno. Finché, una mattina, nell’estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il mondo che sta dall’altra parte: il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri corpi nell’acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L’isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell’estate e amore sincero. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la consapevolezza del dolore e delle differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla distanza e alla vicinanza.

L’AUTORE

Enzo Gianmaria Napolillo è nato nel 1977. Vive a Saronno, ma sogna di stare su un’isola del Mediterraneo. Ha esordito nel 2009 con Remo contro (Pendragon), che ha avuto ottime recensioni e tre ristampe in pochissimi mesi. Questo è il suo secondo romanzo.

IL CICLO

Molti paesi europei da anni vivono una crisi economica che non accenna ad attenuarsi e il nostro Paese è uno di quelli che maggiormente soffrono questa situazione. A oggi c’è chi è riuscito a sviluppare i propri progetti all’estero e chi in Italia, chi davanti alla possibilità di abbandonare il proprio Paese ha deciso di restare e di stringere i denti:  tutte persone diversissime tra loro ma legate da un unico scopo, quello di vedere realizzati i propri sogni.  Ed è dai sogni che parte il nostro percorso: un ciclo di incontri che, mostrando tutte queste esperienze, permetta a chi è costretto a fare una scelta